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Accademia di Musica "F. Gaffurio"

Stagione concertistica 2002-2003

Sabato 7 febbraio 2004
Salone dell'Accademia
Via Solferino 20, Lodi, Ore 21

Alle soglie dello Stile Classico

Marcello Gatti, flauto traversiere
Giovanni Togni, fortepiano
Giovanna Barbati, violoncello

Programma

J. Chr. Fr. Bach da Sechs Sonaten für die Clavier mit Begleitun  einer Flöte oder Violine
Sonata I in Re minore
J. Chr. Fr. Bach Sonata I per Flauto traverso o Violino, Violoncello e Cembalo concertato (Piano-Forte) in Re maggiore (1785 circa) 

F. J. Haydn

Adagio Hob XVII: 9, da 10 Kleine  Klavierstücke (Vienna, 1786)
Trio per Clavicembalo o Piano-Forte, Flauto e Violoncello Hob XVII in Fa maggiore (Bland, Londra 1790
J.Chr. Fr. Bach Sonata per Violoncello e Forte-Piano in Re maggiore ( Buckebürg, 1789):
F. J. Haydn  Trio per Clavicembalo o Piano-Forte, Flauto e Violoncello Hob XV in Sol maggiore (Bland, Londra 1790)

 

Marcello Gatti, ha intrapreso gli studi musicali presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, diplomandosi in flauto nel 1986 con Carlo Morena. Seguendo la passione per la musica antica eseguita con gli strumenti originali ha cominciato lo studio del flauto traverso barocco a Roma con Claudio Rufa e a Verona con Marcello Castellani; nel 1991 è stato invitato a frequentare il Conservatorio Reale dell’Aia in Olanda per studiare con Barthold Kuijken. Nel 1997 ha ottenuto il diploma di solista con menzione speciale e nel 1998 il diploma di musica da camera, dedicato interamente al repertorio rinascimentale. Svolge da anni una intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi in tutta Europa, Stati Uniti, Messico, Giappone, Australia e Medio Oriente presso le più prestigiose istituzioni musicali e collabora con orchestre e ensembles internazionali quali: Amsterdam Baroque Orchestra, Attaingnant Consort, Cantus Coelln, Rheinische Kantorei, Armonico Tributo, Ensemble Elyma, Le Concert de Nations, The Bach Players, Risonanze. Oltre allo stretto legame con l’Ensemble Aurora in Italia suona regolarmente con l’Academia Montis Regalis,l’Accademia Bizantina, la Cappella della Pietà de’ Turchini e l’Orchestra Barocca Italiana,  La Corte Ideale. Numerose le registrazioni  discografiche per  Opus 111, Arcana, Erato, Symphonia, Tactus, Dynamic, Bongiovanni, Agorà. Tra le incisioni solistiche recenti sono da annoverare la “Musicalisches Opfer” di J.S. Bach, i “Divertimenti op.16” di L. Boccherini e il “Concerto RV 533 per due flauti e archi” di A.Vivaldi con B.Kuijken. Si dedica con entusiasmo all’attività didattica presso istituzioni quali la  Scuola Musicale di Milano, Corsi di Musica Antica di Urbino, Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini di Napoli.

 Giovanni Togni, si é diplomato in pianoforte presso l’Istituto Musicale “G. Donizetti” a Bergamo, sua città natale, con il massimo dei voti. Successivamente ha studiato composizione ed organo e si é diplomato in clavicembalo con il massimo dei voti sotto la guida di Laura Alvini a Milano. Ha vinto, in qualità di cembalista, il Premio “Mozart e Milano” nel 1990. Nel 1991 è stato selezionato come cembalista per l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), nel 1993 ha vinto il Primo Premio al Concorso nazionale di esecuzione clavicembalistica, svoltosi a Bologna. Ha collaborato con l’Ensemble Concerto, il Complesso Barocco, vari artisti di musica antica di chiara fama, l’Orchestra RAI di Roma ed Enti Lirici tra i quali il Massimo di Palermo e il Teatro dell’Opéra de Montecarlo. E’ stato docente e relatore presso numerose istituzioni tra cui la Scuola Civica di Milano, la Società Italiana del Liuto, i Corsi di Musica Antica di Pamparato (Cn), la fondazione Giorgio Cini di Venezia e la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona. Ha effettuato, come continuista, incisioni discografiche per la Tactus, Amadeus, Panasonic, BMG ed EMI-Virgin. Ha inoltre al suo attivo, come solista, registrazioni per la RAI, Radiotre e per la Radio Austriaca. Dal 1997 é docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e dal 2002 tiene i corsi di Basso continuo presso l’Accademia “Gaffurio” di Lodi. 

Giovanna Barbati, pPrimo violoncello dell'Orchestra barocca e classica "Academia Montis Regalis", con cui ha suonato sotto la direzione dei più affermati interpreti nel campo, tra cui: T. Koopman, S. e B. Kuijken, J. Savall, C. Hogwood, M. Huggett, C. Coin e altri. E’ stata per diversi anni primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica di Pescara e altre orchestre, attualmente collabora in tale ruolo con “Les Talens Lyriques” di C. Rousset e con “Il Complesso Barocco” di A. Curtis. Diplomata nel 1988 a Firenze, si è in seguito perfezionata in particolare con S. Palm, approfondendo il repertorio solistico del ‘900. Svolge attività cameristica con vari gruppi, tra cui il “Trio J. L. Farrenc”, “Concentus Romae”, il Duo con E. Flückiger, dediti al repertorio delle compositrici, ha inoltre collaborato con “Ensemble Aurora” di E. Gatti. Ha partecipato a concerti cameristici per diverse rassegne, tra cui Festival di Cremona, Musica e Poesia a S. Maurizio a Milano, Freunde Alter Musik a Basel, Sc0hleswig-Holstein Musik Festival a Lubecca, Festival Musicale Estense a Modena, Chamber Music by Candlelight a Cambridge, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Carintischer Sommer. Svolge regolare attività concertistica come solista. Con la "Academia Montis Regalis" ha inciso nove CD per Opus 111. Ha inciso anche per Arion, Il Capriccio, Bongiovanni, Chandos, Virgin, Harmonia Mundi France e registrato per diverse emittenti estere. Suona un violoncello De Comble del 1751. 

Alle soglie dello stile classico

Se per stile classico intendiamo il luogo ove le correnti stilistiche emerse nel Settecento si fondono in una sintesi dialettica cristalliana e armoniosa, possiamo annoverare J.Chr.Fr Bach (penultimo figlio di Johann Sebastian) e F. J. Haydn tra I personaggi che hanno elaborato un linguaggio aderente a queste istanze.
Partendo dalla sonata in re minore di J.Chr. Bach, legata in parte a schemi barocchi anche se rielaborati in una forma intimista e a tratti pre-romantica, con I trii del medesimo autore e di F.J. Haydn giungiamo ad un equilibrio formale nel quale una vasta gamma di sfumature musicali trova posto, lasciando però presagire che un utilizzo ed un equilibrio diverso tra gli elementi porterà pian piano al dissolvimento di questa perfezione stilistica, aprendo le strade ad ulteriori nuovi orizzonti musicali.

 

Stagione concertistica 2003-2004

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