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Accademia di Musica "F. Gaffurio"

Stagione concertistica 2002-2003

Domenica 13 aprile 2003
Salone dell'Accademia

Trio Fidelio

 Stefano Parrino, flauto
Leonardo Dosso, fagotto
 
Daniela Creglia, pianoforte

Programma

François Devienne Sonata in Do maggiore per Flauto, Fagotto e Pianoforte
Alexandre Tansman
Sonatina per Fagotto e Pianoforte (1956)
Francis Poulenc
Sonata per flauto e pianoforte (1952)

Ludwig van Beethoven

Trio per Flauto, Fagotto e Pianoforte WoO 37

Il Trio Fidelio nasce dall'incontro di tre musicisti accomunati dall'interesse per la musica da camera. Composto da Flauto, Fagotto e Pianoforte, il Trio presenta un repertorio di particolare interesse virtuosistico, raramente eseguito nella programmazione concertistica nazionale.

Leonardo Dosso ha compiuto gli studi musicali sotto la guida di Virginio Bianchi, diplomandosi in Fagotto nel 1977 con il massimo dei voti al Conservatorio di Milano. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali (Stresa, Ancona, "Auditorium" della RAI, Cesena), ha quindi intrapreso un'intensa attività cameristica e orchestrale. Fondatore di gruppi storici (Quintetto Arnold, Ottetto Classico Italiano) con i quali si è esibito nelle principali sale da concerto del mondo, per 15 anni è stato Primo Fagotto dell'Orchestra Sinfonica  RAI di Milano  Ha collaborato con prestigiosi ensemble quali Lindsay Quartet, Arditti Quartet, Netherland Bläsersolisten, Il Complesso Barocco (Alan Curtis), Accademia Bizantina, Il Concerto Italiano, I Barocchisti e numerosi altri. Già docente di Fagotto del Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma e della Civica Scuola di Musica di Milano, attualmente insegna presso il Conservatorio "Guido Cantelli" di Novara.


Stefano Parrino
, dopo il diploma al Conservatorio G. Verdi di Milano, ha studiato in prestigiose Accademie Europee (Ginevra, Parigi, Londra, Biella, Lugano) ottenendone i titoli accademici con la votazione massima e l'eccellenza. Giovanissimo ha intrapreso una intensa attività concertistica da solista e varie formazioni cameristiche e si è esibito in teatri e sale da concerto prestigiose in Italia, Europa e Sud America. E' stato vioncitore e finalista di numerosi concorsi nazionali ed internazionali (Schubert, Endas, Cilea 1994 -non assegnato dal 1989, All Flutes Plus, Stresa, Pergolesi, Colleferro  etc. In qualità d¹insegnante ha tenuto Master-class di flauto e respirazione circolare in vari conservatori e per prestigiose associazioni musicali in Italia oltre che per l¹associazione Monte Carmelo la National Youth Orchestra a Santiago del Cile. E¹ assistente del Maestro Ancillotti nei corsi professionali del Conservatorio di Lugano.

Daniela Creglia  ha compiuto gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica di Milano,diplomandosi in pianoforte sotto la guida di Daniela Rossi e partecipando ai corsi di perfezionamento della pianista georgiana Nana Khubutia. In seguito ha intrapreso lo studio del fagotto sotto la guida di Virginio Bianchi. Suo principale interesse è la musica cameristica. In quest'ambito ha preso parte a numerose manifestazioni, tra le quali un convegno sul librettista Antonio Ghislanzoni. Collabora costantemente con numerose formazioni di strumentisti e cantanti. Dal 1995 al 2001 ha collaborato con la Biblioteca della Civica Scuola di Musica di Milano, che sotto la sua guida è stata ristrutturata e aperta al pubblico.
E' docente di pianoforte all'Accademia Gaffurio di Lodi dal 1993, 

 

Note al programma

François Devienne (1759-1803), virtuoso di flauto e di fagotto, come altri compositori della sua epoca non fu insensibile alla lezione mozartiana. Scrisse una rilevante quantità di musica da camera per svariate formazioni, comprendenti perlopiù il flauto e il fagotto.
Nondimeno è interessante sapere che il Trio per Flauto, Fagotto e Pianoforte, scritto da
Ludwig van Beethoven (1770-1827) all'età di sedici anni, fu composto per il barone von Westerholt, aristocratico con la passione del fagotto. Gli altri esecutori erano il figlio, conte Wilhelm (che si dice fosse un magistrale flautista) e una delle figlie, abilissima pianista, di quattro anni più giovane di Beethoven, sua allieva e idolo di allora. La passione di von Westerholt per gli strumenti a fiato era peraltro condivisa anche da altri aristocratici di quel tempo, alcuni dei quali tenevano al loro servizio ottime formazioni composte esclusivamente da questi strumenti.

Alexandre Tansman e Francis Poulenc sono invece autori moderni, membri di quel movimento musicale parigino che dagli anni Trenta agli anni Sessanta ha spinto gli esecutori di strumenti a fiato all'esplorazione di nuove possibilità tecniche ed espressive. Il linguaggio musicale francese del XX secolo si è evoluto attraverso l'impressionismo, le proposte neoclassiche e gli stilemi della musica jazz, che si confrontano in un eclettismo lirico e scorrevole.

Cartellone stagione concertistica 2002-2003

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