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Accademia di Musica "F. Gaffurio"

Stagione concertistica 2002-2003

Sabato 8 marzo 2003
Salone dell'Accademia
Via Solferino 20, Lodi, Ore 21

Elias Bellido, sassofono
Stefano Madona, pianoforte 

Programma

A. Piazzolla Oblivion
D. Milhaud

Scaramouche, 

P. Creston Sonata
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A. Piazzolla La muerte de l'angel
A. Jolivet Fantasie-impromptu
P. Woods Sonata
 
Elias Bellido
Si è diplomato in sassofono presso il Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano nel 1997 sotto la guida del M° Giovanni Marzi, con il quale ha proseguito il perfezionamento post.-diploma e ha partecipato a corsi di perfezionamento presso l'Accademia Musicale "G. Marziale" di Seveso
Ha svolto attività concertistica in qualità di solista in formazioni cameristiche e come orchestrale con l'Orchestra "G. Verdi" di Milano e i "Pomeriggi musicali". Suona con il quartetto "Sax Fever Quartet" con il quale ha tenuto dicversi concerti
Studia musica jazz con G. Visibelli alla Civica Jazz di Milano dove collabora con la "Civica Jazz, e si è diplomato in "Jazz" al Conservatorio di Milano con T. Tracanna.
Insegna presso l'accademia musicale "Gaffurio" dal 1999. 

Stefano Madona
Si e' diplomato al Conservatorio "G. Verdi" di Milano sotto la guida del Maestro R. Risaliti e si e' perfezionato con i Maestri S. Perticaroli, A. Lonquich e S. Fiorentino. Vincitore dei concorsi di Albenga, Pisa e Premio Europa di Castellabate, ha al suo attivo numerosi concerti, sia come solista che in formazioni cameristiche. Ha ottenuto successi quale accompagnatore: 2° premio al Concorso Bottesini di Crema, 1° premio all'ARD di Monaco, menzione speciale del presidente di giuria al CIEM di Ginevra
E' assistente ai corsi di Pavia, Biella e Ascona. Insegna all' Accademia Musicale Italiana di Monza e, dal 1997, all'Accademia di Musica "F: Gaffurio di Lodi.
Nel 2002 ha pubblicato un compact disc in duo con il 1° Contrabbasso del Teatro alla Scala di Milano.

 

 Note al programma

Il concerto è dedicato interamente a musiche di autori del '900 in un percorso che sottolinea come in questo secolo l’arte musicale abbia visto sviluppare diversi stili e linguaggi appartenenti a culture geograficamente diverse.
Apre i due tempi del concerto Astor Piazzolla, argentino rinnovatore del Tango, che è qui proposto in due brani: “Oblivion”, una milonga di struggente dolcezza che fa della ripetitività ritmica la sua forza comunicativa e “La muerte del Angel”, tango risoluto e di grande effetto scritto in forma polifonica ad imitazione.
Segue “Scaramouche” del francese Darius Milhaud: è una Suite in tre tempi di frizzante vitalità. Tutto il brano risente di influenze sudamericane che prendono piena sostanza nel divertente “Tempo di Samba” finale.
Il primo tempo termina con l’affascinante Sonata in tre tempi di Paul Creston, compositore di origine italiana di gusto eclettico e tradizionale che ricrea nel brano atmosfere tardoromantiche. Il rinnovamento del linguaggio è qui dato da armonie politonali e da diverse cellule poliritmiche.

Nel secondo tempo è proposta la breve “Fantasia-improvviso” del francese André Jolivet che alterna lirismo tradizionale e rarefazione sonora, spingendosi a brevi tratti verso piccole melodie blues.
Chiude il concerto l’imponente Sonata del celebre jazzista americano Phil Woods. Divisa in quattro tempi, è composta in stile jazzistico con ampi squarci blues dove è richiesto agli esecutori di improvvisare liberamente.

 

 Cartellone stagione concertistica 2002-2003

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