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Accademia di Musica "F. Gaffurio"

Stagione concertistica 2002-2003

Sabato 29 marzo 2003
Salone dell'Accademia
Via Solferino 20, Lodi, Ore 21

Scherzi, madrigali e affetti amorosi

Yetzabel Arias Fernandez, soprano
 
Yayoi Masuda, violino
Antonio Foralosso, tiorba
 
Samuel Johansson, clavicembalo

Programma

Biagio Marini (1597 ca. - 1665) da "Scherzi e Canzonette [...] con i suoi Ritornelli per Violino e Chitarone. Opera quinta" (Parma, 1622)

Invita la sua Donna alle delitie della Campagna
Invito all' Amoroso riposo
Alla Luna

Alessandro Piccinini (1566 - 1639 da "Intavolatura di liuto, et di chitarrone" (Bologna, 1623)
Toccata XIII
Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643) da "Il secondo libro di toccate" (Roma, 1637)
Toccata VII
Ciaccona

Claudio Monteverdi (1567 - 1643)

da "L'Incoronazione di Poppea" (Venezia, 1643)

Disprezzata regina  (Atto I, Scena V)

Marco Uccellini (1603 - 1680) da "Sonate Correnti et Arie [...] opera quarta" (Venezia, 1645)
Sonata duodecima a Violino e Basso
Sonata seconda a Violino solo detta la Luciminia contenta
Barbara Strozzi (1619 - 1664 ca.) da "Cantate [...] opera seconda" (Venezia, 1651)
  Amor dormiglione
Giovanni Girolamo Kapsberger  (1575 ca. - 1661) Preludio decimo  (da "Libro Quarto d'intavolatura di Chitarone", Roma, 1640)
Interrotte speranze  (da "Libro Primo di Arie Passeggiate", Roma, 1612)
Giovanni Pittoni (1600 ca. - 1677) da "Intavolatura di Tiorba [...] libro secondo" (Bologna, 1669)
Sonata IX da Camera per Tiorba, Violino e Basso di Clavicembalo (parte di violino dal manoscritto Mus. G. 289)
Claudio Monteverdi (1567 - 1643)  "Scherzi Musicali" (Venezia, 1632)
 Quel sguardo sdegnosetto

 

Yetzabel Arias Fernandez
Nata nel 1974 a La Habana, Cuba, si è diplomata in Direzione di Coro nel 1993 al Conservatorio "Amadeo Roldan" della sua città e nel 2000 ha conseguito la Laurea in Musica nella specialità di Canto presso l'Istituto Superiore d'Arte. E' stata vincitrice, a Cuba, di concorsi nazionali di canto nel 1996 e 1997. Attualmente continua a studiare canto presso l'Accademia Internazionale della Musica di Milano con Vincenzo Manno e frequenta il "Laboratorio di ricerca sulla musica italiana del XVII secolo" diretto da Roberto Gini presso l'Accademia Musicale "F. Gaffurio" di Lodi. In Italia ha collaborato, sia come solista che come corista, con diverse formazioni vocali e da camera  (I Madrigalisti Ambrosiani, Athestis Chorus, Arion Ensemble di Pavia, Coro Filarmonico Ruggero Maghini, regolarmente impegnato nelle produzioni dell'Orchestra Nazionale della RAI di Torino). Recentemente ha registrato i Responsori per la Settimana Santa di Orlando di Lasso con il gruppo vocale Ars Cantica. Insegna Canto classico e tiene il corso di Canto per bambini all'Accademia Musicale "F. Gaffurio" in Lodi dal novembre del 2000.
 
Yayoi Masuda
Nata in Giappone, si è diplomata in violino moderno al Conservatorio di Osaka con Son Tomotada e Sachi Togi. Ha proseguito lo studio del violino barocco e della musica da camera in Giappone con Natsumi Wakamatsu e Ryo Terakado. Nel 2001 ha vinto l'audizione dell'Academie Baroque Europeenne d'Ambronay e ha collaborato con Christoph Rousset come spalla d'orchestra. Ha suonato con l'Ensemble Aurora e tuttora collabora con l'orchestra dell'Accademia Montis Regalis. Ha studiato all'Accademia Internazionale della Musica di Milano con Enrico Gatti, conseguendo il diploma di violino barocco. Ha frequentato la classe di musica da camera di Laura Alvini presso la stessa Accademia e il "Laboratorio di ricerca sulla musica italiana del XVII secolo" tenuto da Roberto Gini presso l'Accademia Musicale "F. Gaffurio" di Lodi.
 
Antonio Foralosso
Nato a La Spezia nel 1974, ha iniziato giovanissimo lo studio del violino per passare poi alla chitarra classica sotto la guida di Michele Lamartina, ultimando il corso regolare di studi con Flavio Cucchi a Livorno e Alvaro Company a Parma. Dal 1994 ha rivolto la propria attività artistica alla musica rinascimentale e barocca studiando liuto con Paul Beier presso la Sezione di Musica Antica dell' Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha frequentato i corsi di composizione tenuti da Mauro Bonifacio e Alessandro Solbiati presso l'Istituto di Ricerca Musicale della stessa Accademia sviluppando un linguaggio fortemente influenzato da principi estetici dell' Estremo Oriente (è diplomato Is.I.A.O. in lingua e cultura giapponesi). Ha partecipato a master-classes di liuto con Paul O'Dette e Christopher Wilson ed è stato allievo del "Laboratorio di ricerca sulla musica italiana del XVII secolo" tenuta da Roberto Gini presso l'Accademia "F. Gaffurio" di Lodi. Svolge attività concertistica sia come solista che come continuista.
 
Samuel Johansson
Nato a Goteborg, Svezia, nel 1976, ha iniziato gli studi organistici a tredici anni e alla scuola superiore ha frequentato anche i corsi di direzione di coro, fortepiano e clavicembalo. Dopo gli studi presso il Conservatorio di Musica di Ljungskile si è trasferito a Stoccolma per studiare cembalo e teoria con Mayumi Kamata e Per-Gunnar Alldahl all'Università della Musica. Frequenta il terzo anno del corso di musica antica dell'Accademia Internazionale della Musica di Milano con Laura Alvini e il "Laboratorio di ricerca sulla musica italiana del XVII secolo" diretto da Roberto Gini presso l'Accademia Musicale "F. Gaffurio" di Lodi.
 

Note al programma

Un ipnotico ballo di "maschere d'amor profano" cesellate dallo scalpello di alcuni tra i più significativi compositori italiani della prima metà del XVII secolo: maschere, ossia i vari volti dell'amore codificati attraverso il filtro della retorica degli "affetti", alla base di tutta la produzione artistica del periodo barocco. Nulla è lasciato al caso, e anche il gesto più piccolo e apparentemente insignificante è voluto e cercato al fine, di volta in volta, di suscitare commozione, di stupire, di rallegrare, o magari semplicemente di intrattenere. Ciò che all'ascoltatore di oggi può apparire privo di sostanza se confrontato con musiche d'epoche successive (dove la ricchezza armonica, la complessità strutturale e la forza espressiva sono tra i parametri estetici più decisivi nel giudizio di un'opera d'arte) è invece il frutto di un'estrema raffinatezza che da lì a poco si sarebbe dovuta arrendere a sonorità sempre più fastose. 
Qui invece è la le sonorità delicata e dolcemente trasparente, che affiora nella semplicità e nella freschezza bucolica delle Canzonette di Marini. Ma "affetto" è anche l'appassionato tormento dell'Ottavia di Monteverdi, o ancora lo scherzare di "Quel sguardo sdegnosetto". 

Commovente è "Interrotte speranze" di Kapsberger (su una lirica, sublime, di Giovan Battista Guarini), spiritoso è il risveglio dell' "Amor dormiglione", come ci consiglia Barbara Strozzi, una delle prime significative compositrici della storia della musica.
E, anche se non hanno il dono della parola, non smettete di stupirvi della sorprendente contentezza della "Luciminia contenta" di Uccellini o delle insolite melodie della Sonata IX di Pittoni (che qui proponiamo in una nostra edizione con l'aggiunta di una parte di violino, emendata degli errori più notabili, da un manoscritto anonimo conservato presso la Biblioteca Estense di Modena siglato "Mus. G. 289").

 

Cartellone stagione concertistica 2002-2003

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