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Accademia di Musica "F. Gaffurio"
Stagione concertistica 2001-2002
Domenica 20 Gennaio 2002
Ensemble Legrenzi
Alessandro
Bares, violino
Claudia Monti,
violino
Maurizio
Schiavo, viola
Claudio Frigerio,
violoncello

ANTIQVA MUSICA
| Wolfgang
Amadeus Mozart (1756-1791) |
3
fughe dal Clavicembalo ben temperato di J.S.Bach (dalla trascrizione per quartetto d’archi K 405 |
| Guseppe
Tartini (1692-1770) |
Sonata a quattro in re maggiore |
| François
Joseph Gossec (1734-1829) |
Quartetto op. 14 n. 4 in fa maggiore (B 67) (1769) |
| Pierre
Vachon (1731-1802) |
Quartetto op.5 n.2 in sol minore |
| Wolfgang
Amadeus Mozart (1756-1791) |
Quartetto in sol maggiore K. 80 "Lodi-Quartett" (1770) |
L’Ensemble Legrenzi è formato da musicisti che condividono una lunga esperienza nell’ambito della musica da camera ed in particolar modo nell’esecuzione della musica del Settecento e dell’Ottocento con strumenti originali. Tutti, infatti, si sono specializzati in alcune delle migliori scuole europee di musica antica
(Ginevra, Fiesole, Milano) e collaborano regolarmente con moltissimi ensemble di musica antica in Italia e all’estero (Ensemble Aglaia, Complesso Barocco di Alan Curtis, Ensemble Pian & Forte, Ensemble Concerto dI Roberto Gini, Ensemble Il Viaggio Musicale...), con i quali si sono esibiti in importanti occasioni concertistiche (Concertgebouw di Amsterdam, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Santa Maria della Pace di Brescia, Duomo di Milano,La
ricerca del “suono originale” e dell’interpretazione “autentica” li ha
portati a trovare un suono d’insieme avvolgente ed espressivo, dovuto in egual
misura agli strumenti settecenteschi autentici, all’uso delle corde in budello
e degli archi antichi (o copie) e allo studio approfondito delle fonti
(trattati, partiture originali, etc.).
La tecnica e l’interpretazione sono infatti principalmente basate sulle
informazioni ricavate da tali fonti: le principali caratteristiche di questo
modo di suonare sono la varietà timbrica, l’uso raffinato e parco del
vibrato, la cura del dettaglio espressivo, la cantabilità delle frasi
melodiche, l’applicazione sistematica del principio secondo cui gli strumenti
ad arco devono “imitare la voce”, principio ribadito unanimemente da tutta
la trattatistica sette-ottocentesca.
Foto dal concerto del 20.1.2002


Cartellone della stagione concertistica 2001-2002
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