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Associazione musicale "F. Gaffurio"
Stagione concertistica 2001-2002

Mercoledì 6 marzo 2002, ore 21
Tempio civico dell'Incoronata

ENSEMBLE DI MUSICA ANTICA

Del Sonar di Corde e di Fiato sopra il Basso pizzicato

Silvia Colli, violino
Giorgio Cos, trombone
Ugo Nastrucci, tiorba


Foto dal concerto all'Incoronata del 6.3.2002

L'Ensemble ..."Del Sonar di Corde e di Fiato sopra il Basso Pizzicato"... è formato da musicisti specializzati nella prassi esecutiva storica su strumenti antichi. Sua finalità è di ricreare con la maggior fedeltà possibile le atmosfere sonore della musica Rinascimentale e Barocca. I membri del gruppo, svolgono attività concertistica in Italia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Spagna, Svizzera, collaborando con Europa Galante, Modo Antiquo, Risonanze, Seicentonovecento, etc. ed hanno al loro attivo numerose incisioni discografiche per Tactus, Dynamic, Agorà, Amadeus.

Silvia Colli si è diplomata in violino nel 1993 presso l'Istituto Musicale "P. Mascagni" di Livorno, si è in seguito perfezionata con Dejan Bogdanovich, e si è diplomata al Conservatorio della Svizzera Italiana con Carlo Chiarappa. Ha conseguito il diploma di perfezionamento in prassi esecutiva antica al Centro Musicale "N. Vicentino" di Valdagno; ha studiato violino barocco con Enrico Gatti presso la Scuola Civica di Milano. Ha fatto parte dell'orchestra barocca e classica Montis Regalis di Mondovì e d'alcune orchestre giovanili. Ha collaborato con numerose orchestre lirico sinfoniche quali la Toscanini di Parma, la Città Lirica di Pisa, la Filarmonica del F.V.G., la Cantelli di Milano... Svolge attività concertistica con alcuni ensembles (Modo Antiquo, Il Furibondo, Risonanze, Europa Galante...) con un repertorio che spazia dal Rinascimento all'epoca moderna. Ha inciso per Agorà, Amadeus, Dynamic, Tactus.

Giorgio Cos si è diplomato in trombone al Conservatorio di Udine nel 1988 con Giovanni Caratti. Nello stesso periodo ha frequentato i corsi di perfezionamento a Riva Del Garda con Branimir Slokar, ed ha fondato il Quintetto di Ottoni "G. Farnaby " e il Friuli Brass Ensemble, con cui ha svolto un'intensa attività concertistica negli anni 1987 - 92. Ha fatto parte di diverse orchestre giovanili, e dal 1990 in poi ha collaborato con diverse orchestre ed Enti lirico - sinfonici come la Fenice di Venezia, la Sinfonica di Sanremo, la Sinfonica "Verdi" di Milano, la Filarmonica del F.V.G.... Si è ulteriormente perfezionato strumentalmente con Denis Wick e Carsten Swamberg, e con Martin Rex. Dal 1997 si occupa di prassi musicale antica su strumenti barocchi, frequentando diversi corsi a carattere internazionale, fra cui, quello in Spagna con Jordi Savall; ha suonato con il Viaggio Musicale di Milano, il Concentus Lucensis di Lucca e il Seicentonovecento di Roma

Ugo Nastrucci ha studiato composizione con Irlando Danieli e Giacomo Manzoni presso il Conservatorio "Verdi" di Milano conseguendo il diploma. Contemporaneamente ha studiato chitarra classica con Massimo Lonardi, dedicandosi in seguito agli strumenti antichi a corde pizzicate: ha frequentato il corso di liuto tenuto da Paolo Chierici presso il Conservatorio di Milano, perfezionandosi ai seminari di Hopkinson Smith. Ha al suo attivo collaborazioni con varie formazioni di Musica Antica; ha effettuato registrazioni radifoniche, televisive, discografiche e tenuto concerti nelle maggiori località italiane ed in Francia, Svizzera, Austria, Germania, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca. E' autore delle musiche di scena di vari lavori teatrali, e di composizioni orchestrali, corali e cameristiche. E' docente del Civico Istituto Musicale "Vittadini" di Pavia, dove insegna Teoria e Composizione.


Foto dal Concerto all'Incoronata del 6.3.2002

Programma

CANZONI E SONATE DAL 600 AL '700

Giovanni Picchi
(? - 1643)
Sonata Sesta per trombone, violino basso continuo da sonar con ogni sorte d'Istromenti
Giovani Battista Riccio
(fior.1609-1621)
Canzon in eco con il tremolo La Pichi  per violino, trombone e b. continuo
Biagio Marini
(1600ca. - 1665)
La Hiacintina per violino, trombone e basso continuo 
Dario Castello
(fl.1621-1649)
dalle Sonate Concertate in stil Moderno:
- Sonata Prima per violino solo e b. continuo
- Sonata Sesta per violino, trombone e basso continuo
Antonio Vivaldi
(1678 - 1741)
 Sonata Terza op.2 in re minore per violino e basso continuo:
 preludio - corrente - adagio - giga
Giovanni Martino Cesare
(? - 1667)
dalle Musicali Melodie:
- La Hieronyma per trombone solo e b.
H. Ignaz Franz von Biber
(1644 - 1704)
Sonata X° in sol min. "La Crocefissione" per violino solo e b. c.:
praeludium - aria - variatio
Diogenio Bigaglia
(1676 - !745)
Sonata per violino e basso continuo:
largo - allegro - affettuoso - allegro
Dario Castello
(
fl.1621-1649)
Sonata Quarta per trombone, violino e b.continuo

NOTE AL PROGRAMMA

Il programma di questo concerto inizia con la Sonata di Giovanni Picchi, organista e clavicembalista a Venezia. Nel trattato sulla danza del Caroso, "Nobiltà di dame" è citato tra i professori di ballare. Diventò organista alla chiesa dei Frari prima del febbraio del 1607 e vi rimase fino alla morte (1643). Ad eccezione di un mottetto, le opere superstiti di Picchi sono tutte strumentali, tra l'altro sono documenti storici interessanti, che vanno sopra un dono artistico modesto, perché rivelano una costante tendenza alla ricerca e una buona tempra intellettuale. Le canzoni e sonate sono variamente scritte per due, tre, quattro, sei e otto strumenti e mostrano un carattere sperimentale in fatto di combinazioni strumentali. La maggior parte sono per archi e fiati, dove il Picchi conserva i tromboni gabrieliani, che però sono, con una scrittura più ardita rispetto al predecessore.
Le Canzoni di Giovani Battista Riccio, organista violinista e compositore veneziano, sono estratte dai tre volumi di "Divine Lodi" vocali e strumentali ( pubblicati nel 1620/21 ). In esse possiamo notare, lo stile dialogante e gli effetti d'eco della canzone policorale. Le scale vivaci delle sue cadenze rivelano l'indole del virtuoso di violino e fra i modernismi del Riccio c'è l'uso di ritornelli, delle cadenze e dei tremoli ( vedi Canzone "La Pichi").
Biagio Marini passò a Venezia i primi e gli ultimi anni della sua carriera musicale. Nacque a Brescia all'inizio del secolo. Senza dubbio era giovanissimo quando fu assunto nel 1615 a san Marco; dove ebbe stretti rapporti con lo zio Giacinto Bondioli, priore del Convento veneziano di San Domenico e compositore di musica sacra, a cui è dedicata la Canzone La Hiacintina, tratta dalla raccolta di opere strumentali ( Affetti Musicali, Op. 1 pubblicata nel 1618). La caratteristica principale di questi lavori giovanili, sta nella linea semplice e simmetrica del suo stile che contrasta con l'amore veneziano per i particolari.
Dario Castello, attivo negli anni 1621-49, alla Serenissima di Venezia ha lasciato due libri di "Sonate concertate in stil moderno" stampate più volte a Venezia e ad Anversa - E' questa una prova di notevole popolarità, non superata da nessun altro compositore dell'Italia settentrionale di quell'epoca. Da suonatore di strumenti a fiato qual era, Castello da risalto al trombone, al cornetto ed in particolar modo al fagotto, nondimeno le voci soprane sono per lo più riservate ai violini. L'importanza delle sue sonate nella tradizione veneziana è considerevole, perché nelle sue opere, sono già presenti molte caratteristiche del repertorio veneziano settecentesco.
Antonio Vivaldi,, fu assunto alla Pietà di Venezia verso il 1703 e portò l'orfanotrofio femminile ad un grande livello di bravura strumentale. Il culmine della sua fama come compositore strumentale, avvenne in questo istituto, tra il 1725-30 in cui apparvero, tra le altre opere, le celeberrime 4 Stagioni. Caratteristica della Sonata III op.2 per violino solo e basso continuo è l'andamento di danza dei vari movimenti.
Poco si conosce della vita di Giovanni Martino Cesare. Il dizionario Grove's ci informa che nacque a Udine verso il 1590 e che si spense a Monaco il 6 febbraio 1667. In realtà sappiamo che era già adulto nel 1600, quando lo si trova attivo come cornettista alla corte d'Austria assieme al fratello Giovanni Francesco. Nel 1603, i due fratelli ritornano a Udine, assunti come trombonisti dalla cattedrale. Giovanni Martino lascerà questo incarico due anni più tardi. Nel 1611, è cornettista al servizio del margravio di Burgau a Gunzburg, poi del duca Massimiliano I di Baviera. La sua opera Musicali Melodie per voci e strumenti, pubblicata a Monaco nel 1621, raccoglie musiche da 1 a 6 voci, per organici sia strumentali che vocali, come pure misti. Le parti strumentali denotano una sperimentazione dei limiti tecnici degli strumenti. L'impiego di grandi intervalli e di una tessitura estremamente ampia, conferiscono a questi brani una grande e spericolata agilità.
Heinrich Ignaz Franz Biber, violinista e compositore boemo. Al servizio della corte di Salisburgo dal 1670, risiedette negli ultimi anni alla corte di Monaco di Baviera. Onorato dall'imperatore Leopoldo I con il titolo nobiliare, Biber morì nel 1704, in fama di grande compositore e abile violinista del '600. Egli esercitò un'influenza determinante sulla formazione della scuola violinistica tedesca, componendo sonate per violino caratterizzate da un'estrema libertà inventiva e da audacia virtuosistica. Le Sonate del Rosario, fanno avvertire con particolare intensità la forza spirituale di Biber, che scaturì dal suo intenso rapporto con la musica liturgica.
Diogene Bigaglia, fu un religioso dell'Ordine Benedettino e trascorse tutta la vita nel convento veneziano di S. Giorgio Maggiore di cui nel 1713 divenne priore. La sua opera, non grandissima per estensione e levatura è strumentale e sacra.

Stagione concertistica 2001-2002

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