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Accademia di Musica "F. Gaffurio"
Via Solferino 20 Lodi

Cartellone della stagione 2001-2002

Domenica 16 dicembre 2001

Oltre la viola

Maurizio Barbetti
Viola e viola elettronica

Programma

Giacinto Scelsi Manto I
per viola sola 
Johnn Cage Music for one
per viola sola
Igor Stravinsky Elegie
per viola sola
Ennio Morricone Suoni per Dino
per viola e nastro magnetico
Maurizio Barbetti da: In the line of fire ... fear of Thunder
per viola elettronica, processore di suono e nastro magnetico     -  
     -  Nostalgia dello spazio
     -  Systematic delay
     -  Acque morte

Ingresso libero

 


Maurizio Barbetti

Maurizio Barbetti, vincitore di premi internazionali quali il Darmstadt Preis e il Prix Xenakis di Parigi, ha suonato nei piu’ importanti teatri d’opera del mondo: La Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Mozarteum di Salisburgo, Gulbenkian di Lisbona, Konzerthaus di Monaco, Colonia, Dresda, Lipsia, Parigi, Tokyo. E’ stato solista con l’Orchestra Filarmonica di Nizza, Euroasian Philarmonic Orchestra  di Seul, Internazionale d’Italia, Ensemble Koln e molte altre.
Ha tenuto master class in Giappone, Finlandia, Città del Messico e ha insegnato ai Conservatori di Musica di La Spezia e Mantova. Compositori di tutto il mondo hanno scritto per lui opere per viola.
Ha al suo attivo incisioni discografiche in compact disc e in lavori multimediali e ha eseguito numerose registrazioni per enti radiotelevisivi nazionali e internazionali
Di particolare rilievo la sua collaborazione con Ennio Morricone per la realizzazione di colonne sonore per film di Oliver Stone, Brian De Palma, Barry Levinson, Giuseppe Tornatore, Adrian Lyne.

Altre informazioni (Pagina web personale)

Foto dal concerto a Lodi del 6.12.2001

      


Maurizio Barbetti suona la viola elettronica

 

 

CRITICHE SU MAURIZIO BARBETTI

"Der Kosmos eines Tomnystikers Amburgo Staatsoper 7.9.92
Maurizio Barbetti era presente per interpretare la prima tedesca di "Manto I e II" di Scelsi per viola sola. In queste composizioni di incredibile difficoltà Barbetti ci ha regalato momenti stupefacenti……….

Jann-Barra Hentschel

"Roma 1998 presentazione CD ROM"
…..Maurizio Barbetti, che mi ha commosso per la sua sensibilità e precisione. Un grande solista.

Ennio Morricone

"Scelsi Total–mal ernst, mal eiter Henblatt 8.9.92"
…..Nella seconda parte Maurizio Barbetti ha stimolato il nostro interesse. E’ stato eccezionale, in "Manto I e II" a suonare la viola come fosse un organo da chiesa: voci multiple e omogenee, con suoni "perduti" e "voci erranti"….

Musica/Realtà Milano, Luglio 1995
In questo CD Maurizio Barbetti, attualmente considerato la viola forse piu’ musicalmente intelligente, piu’ capace di dare suono e significato ai lavori che interpreta; ci offre una superba dimostrazione delle sue qualità, interpretando dieci lavori rappresentativi per dieci compositori molto diversi tra loro.Una eccellente selezione della produzione per viola
(Luigi Pestalozza, Direttore Artistico "MetafonieTeatro alla Scala di Milano)

Il Corriere di Roma Roma 30.1.1993
Ci è sembrata estremamente originale la performance di Maurizio Barbetti che possiede un contatto sensitivo e naturale, che potremmo definire "magico" con uno degli strumenti ad arco piu’ sensuali ed aristocratici. Inoltre, Barbetti sa creare un’atmosfera molto suggestiva, egli è veramente un virtuoso del suo strumento.

Tel Aviv Tel Aviv, 9.5.1992
La scoperta di Maurizio Barbetti è stato un evento straordinario: trovare un musicista unico, intelligente e aperto alla sostanza delle cose…..bè, questo non capita tutti i giorni.
(
Massimo Acanfora Torrefranca, Deutsche Grammophon)

 

Commento al programma

GIACINTO SCELSI  “Manto I”  1957

In questo brano estremamente lirico possiamo trovare il Klang-Sound tipico di Scelsi nella sua dimensione trascendente. Il suono e’ pensato come una vibrazione nello spazio, come energia espressa all’interno e all’esterno dell’essere umano.
Il suono di Scelsi e’ sferico e, come ogni forma sferica ha un centro che e’ anche il suo cuore. Il virtuosismo dell’esecutore e’ mentale oltre che digitale e consiste nel “sentire” quel cuore e cristallizzarlo in suoni che avranno il potere di unirsi all’assoluto. (Infinito).

JOHN CAGE  “Music for one”  1987
Questo brano del grande compositore americano puo’ essere suonato con qualsiasi strumento e qualsiasi formazione: Il titolo originale e’ MUISIC FOR ; e’ dell’interprete,   o degli  interpreti completare il titolo con il numero corrispondente degli esecutori. Non a caso il brano risulta affascinante sia  suonato da solo, o in cinque o piu’. Un'altra perla di intuizione nello spazio desertico dei nostri giorni.

IGOR STRAVISNKY   “Elègie”    1944
Il titolo e’ in francese perche’  questa stupenda meditazione polifonica ha una dedica specifica. Queste le parole scritte da Stravinsky  nella partitura: “ composèe à l’intention de Germain Prèvost, pour ètre jouèe à la memoire de ALPHONSE ONNOU fondateur du Quatuor Pro Arte”

ENNIO MORRICONE  “Suoni per Dino” 1969
Il brano e’ stato scritto nel 1969 e dedicato al celebre violista Dino Asciolla recentemente scomparso.
Il brano e’ costruito su un tetracordo (Mib  RE  DO LA)  . Questi quattro suoni vengono eseguiti, ascoltati, registrati e sovrapposti  per accumulazione in tempo reale durante l’esecuzione mediante l’uso di due magnetofoni: uno che legge, l’altro che registra i suoni che il violista esegue fino ad ottenere un risultato polifonico che a sua volta “muore” con la fine del brano. Per esigenze tecniche (l’uso di due magnetofoni si e’ rivelato complicatissimo) con Maurizio Barbetti abbiamo deciso di usare un nastro per le esecuzioni dal vivo, ottenendo comunque lo stesso effetto 

MAURIZIO BARBETTI   In the line of fire….fear of thunder” (Aprile 2001)
E'’ una serie di tre brani per viola elettronica,
  processore di suono  e nastro magnetico. Il titolo, oltre che evocare lo spazio cosmico, rimanda  alla nostalgia di tutto quel vissuto che abbiamo paradossalmente mai vissuto; se mai si puo’ avere nostalgia di cio’ che non e’ stato.

Il brano ispiratore e’ stato questo scritto di Wolfgang Petersen:

Si dirada la nebbia
Molli gli ormeggi, ti distacch,
i percorri il South Centre, superi Rocky Net, passi Nicebond dove pattinavo da bambino
 dai fiato al corno da nebbia e mandi un saluto al  figlio del guardiano del faro, Charlie.

Poi compaiono gli uccelli, le anatre spose, i gabbiani reali.
il sole ti scalda, viri a nord,
ti metti a dodici nodi, sei a pieni giri.

 Gli uomini sono indaffarati, tu sei al timone
 e hai il comando di una magnifica barca da spada,
 c’è qualcosa di meglio al mondo?

(Da “La tempesta perfetta”  di Wolfgang Petersen)
Altre Info su Maurizio Barbetti

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