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Associazione Musicale Franchino Gaffurio
Accademia di Musica

Cartellone della stagione 2001-2002

Sabato 1 dicembre 2001 
Enoch Arden
(1897)

Melologo per pianoforte e voce recitante, op. 38
Musica di R. Strauss, testo di
A. Tennyson

Pietro De Luigi, pianoforte 
Daniela Carniti, voce recitante

Prima versione integrale in prosa italiana

Nato dalla penna del più illustre dei poeti vittoriani, Enoch Arden fu pubblicato come poema in versi nel 1864, riscuotendo subito tale successo da divenire un vero best seller. R. Strauss lo riprese alla fine del secolo nella traduzione tedesca di A. Strodtmann per farne una suggestiva recitazione per voce sola e pianoforte (“melologo”, in italiano; “Melodrama”, o “Monodrama”, in tedesco).
La prima rappresentazione avvenne nel Mathildensaal di Monaco il 24 marzo 1897, al piano lo stesso Strauss, con Ernst von Possart, famoso attore, amico di Strauss e dedicatario dell’opera, nel ruolo di narratore. Il successo trionfale rinfocolò l’interesse (peraltro mai sopito) per Enoch Arden, e fece sì che per altri quarant’anni lo stesso soggetto venisse riproposto a più riprese da vari compositori e librettisti nei teatri europei. (Nella sola Germania fra il 1864 e il 1914 se ne pubblicarono dodici diverse traduzioni).

PIETRO DE LUIGI, allievo di E. Merlini e P. Marcarini ha studiato anche con C. Vidusso e A. Mozzati, diplomandosi in pianoforte presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1983. Seguendo le lezioni del maestro Vincenzo Vitale si è perfezionato con M. Delli Ponti da cui ha mutuato un serio interesse per gli intrinseci riferimenti tra musica, psiche e cultura. Ha frequentato corsi di perfezionamento presso il Festival Internazionale di Interpretazione Pianistica di Imola, in specie col maestro Gyorgy Sandor. Attivo sia come solista che in formazioni cameristiche da anni si dedica con passione all'insegnamento (Accademia di Musica F. Gaffurio di Lodi e Civico Istituto musicale G. B. Sammartini di S. Donato Milanese) e a studi interdisciplinari, fondendo in campo aperto interessi filosofici, artistici, promozione culturale, impegno pedagogico. E' laureando in filosofia presso l'Università Cattolica di Milano.
E’ autore di Cip e Ciop (una fiaba per pianoforte e voce recitante) e del monologo La storia di Esopo, l’uomo che inventò le storie, che è il suo secondo lavoro narrativo-teatrale con musiche dal vivo.
Daniela Carniti, ha iniziato lo studio del pianoforte al Civico Istituto Musicale “L. Folcioni” di Crema compiendo contemporaneamente gli studi classici. Ha continuato gli studi musicali presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza dove si è diplomata sotto la guida della Prof. ssa Daniela Ghigino. Ha ottenuto buoni piazzamenti in concorsi nazionali di pianoforte e musica da camera. Svolge intensa attività concertistica in diverse formazioni cameristiche.
Ha insegnato al Civico Istituto Musicale “L. Folcioni” di Crema ed è docente di pianoforte presso l’Accademia di Musica “F. Gaffurio” di Lodi.

Frequenta il laboratorio teatrale tenuto da Fausto Lazzari e collabora con la compagnia Teatrodaccapo di Romano di Lombardia.

Enoch Arden: Il soggetto
Racconto commovente e dolcissimo, Enoch Arden narra la storia di tre fanciulli, Enoch (“un rude figlio di marinaio reso orfano da un naufragio”), Philipp (“il figlio unico del mugnaio”), ed Annie (“la ragazzina più graziosa nel piccolo porto”) che spesso giocano insieme sulla spiaggia tra i relitti portati dal mare. Divenuti adolescenti Enoch e Philipp s’innamorano di Annie. Ella a Philipp preferisce Enoch - divenuto a sua volta marinaio - e lo sposa. Un giorno però Enoch s’imbarca per un lungo viaggio... Ne nasce una bellissima storia, semplice, dai contorni netti ma interiormente travagliata, con uno schietto sapore di leggenda.
L'arte sofisticata di Tennyson (definito il più grande word painter della letteratura inglese) allestisce per l'ascoltatore una regia di immagini e di simboli che, affacciandosi morbidamente dal tessuto della trama si snodano con efficacia avvolgente attraverso un ritmo che ha la naturalezza di una sapiente sceneggiatura. Sullo sfondo il mare, col suo muggito inquietante e ossessivo, fa da cornice alle vicende dei protagonisti e incarna la natura profonda, ineluttabile, dei sentimenti e del destino.

Richard Strauss

Il commento musicale di R. Strauss, “ricco d’intelligenza drammatica e persino cinematografica ante litteram (Q. Principe), venato di suggestive inquietudini armoniche, fa di questo “melodramma da camera” un’opera di fortissimo impatto emotivo oltre che un’espressione perfetta del romanticismo europeo fin de siècle.

La nuova accurata versione proposta in questa sede (realizzata da Pietro De Luigi), sposa l’originale con semplicità ed efficacia ed è, a quanto ci risulta, la prima traduzione italiana integrale del lavoro di Tennyson.

Altre foto del concerto in Gaffurio

 

Note alla traduzione

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