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Associazione Musicale
Franchino Gaffurio |
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Cartellone della stagione 2001-2002 Sabato
1 dicembre 2001 Melologo per pianoforte e
voce recitante, op. 38
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PIETRO DE LUIGI, allievo di E. Merlini e P. Marcarini ha studiato
anche con C. Vidusso e A. Mozzati, diplomandosi in pianoforte presso il
Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1983. Seguendo le lezioni del maestro
Vincenzo Vitale si è perfezionato con M. Delli Ponti da cui ha mutuato un serio
interesse per gli intrinseci riferimenti tra musica, psiche e cultura. Ha
frequentato corsi di perfezionamento presso il Festival
Internazionale di Interpretazione Pianistica di Imola, in specie col
maestro Gyorgy Sandor. Attivo sia come solista che in
formazioni cameristiche da anni si dedica con passione all'insegnamento
(Accademia di Musica F. Gaffurio di Lodi e Civico Istituto musicale G. B.
Sammartini di S. Donato Milanese) e a studi interdisciplinari, fondendo in
campo aperto interessi filosofici, artistici, promozione culturale,
impegno pedagogico. E' laureando in filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. E’ autore di Cip e Ciop (una fiaba per pianoforte e voce recitante) e del monologo La storia di Esopo, l’uomo che inventò le storie, che è il suo secondo lavoro narrativo-teatrale con musiche dal vivo. |
| Daniela Carniti, ha
iniziato lo studio del pianoforte al Civico Istituto Musicale “L.
Folcioni” di Crema compiendo contemporaneamente gli studi classici.
Ha continuato gli
studi musicali presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza dove
si è diplomata sotto la guida della Prof. ssa Daniela Ghigino. Ha
ottenuto buoni piazzamenti in concorsi nazionali di pianoforte e musica da
camera. Svolge intensa attività concertistica in diverse formazioni
cameristiche. Ha insegnato al Civico Istituto Musicale “L. Folcioni” di Crema ed è docente di pianoforte presso l’Accademia di Musica “F. Gaffurio” di Lodi. Frequenta il laboratorio teatrale tenuto da Fausto Lazzari e collabora con la compagnia Teatrodaccapo di Romano di Lombardia. |
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Enoch
Arden: Il
soggetto
Racconto commovente e dolcissimo, Enoch
Arden narra la storia di tre fanciulli, Enoch (“un rude figlio di
marinaio reso orfano da un naufragio”), Philipp (“il figlio unico del
mugnaio”), ed Annie (“la ragazzina più graziosa nel piccolo porto”)
che spesso giocano insieme sulla spiaggia tra i relitti portati dal mare.
Divenuti adolescenti Enoch e Philipp s’innamorano di Annie. Ella a
Philipp preferisce Enoch - divenuto a sua volta marinaio - e lo sposa. Un
giorno però Enoch s’imbarca per un lungo viaggio... Ne nasce una
bellissima storia, semplice, dai contorni netti ma interiormente
travagliata, con uno schietto sapore di leggenda.
L'arte sofisticata di Tennyson (definito il più grande word
painter della letteratura inglese) allestisce per l'ascoltatore una
regia di immagini e di simboli che, affacciandosi morbidamente dal tessuto
della trama si snodano con efficacia avvolgente attraverso un ritmo che ha
la naturalezza di una sapiente sceneggiatura. Sullo sfondo il mare, col
suo muggito inquietante e ossessivo, fa da cornice alle vicende dei
protagonisti e incarna la natura profonda, ineluttabile, dei sentimenti e
del destino.
Richard Strauss
Il commento musicale di R. Strauss, “ricco d’intelligenza drammatica e persino cinematografica ante litteram” (Q. Principe), venato di suggestive inquietudini armoniche, fa di questo “melodramma da camera” un’opera di fortissimo impatto emotivo oltre che un’espressione perfetta del romanticismo europeo fin de siècle.
La nuova accurata versione proposta in questa sede (realizzata da Pietro De Luigi), sposa l’originale con semplicità ed efficacia ed è, a quanto ci risulta, la prima traduzione italiana integrale del lavoro di Tennyson.
Altre foto del concerto in Gaffurio



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